La rete

La Rete Ricibo nasce nel 2017 nel territorio del Comune di Genova come progetto di Rete cittadino per il contrasto allo spreco e alla povertà attraverso il recupero e la ridistribuzione delle eccedenze alimentari a fini di solidarietà sociale. Oggi nella Rete sono coinvolte più di 90 Associazioni che, tramite strumenti condivisi, recuperano annualmente più di 200 tonnellate di eccedenze alimentari distribuite a oltre 25.000 beneficiari di cui oltre 1.000 al di fuori dei canali di assistenza convenzionali. Temi caratteristici di Ricibo sono la tracciatura trasparente e in tempo reale della filiera del recupero, la sua valutazione riguardo all’impatto economico, ambientale e sociale e l’attivazione di una comunità di pratiche.

L’evoluzione culturale della Rete e la sua vision

Ricibo è nato come progetto di Rete cittadino per il recupero e la ridistribuzione di eccedenze alimentari a fini di solidarietà sociale nel territorio del Comune di Genova con l’obiettivo di realizzare un sistema integrato delle iniziative esistenti allargandone quanto più possibile il campo di azione.

L’approccio inizialmente era quindi quello tradizionale ovvero affrontare il problema della povertà attraverso il recupero delle eccedenze alimentari, riducendo in questo modo anche lo spreco. Nel tempo la Rete ha sentito l’esigenza di allargare lo sguardo e studiare il tema dello spreco e dei sistemi alimentari a livello sistemico per trovare soluzioni strutturali ai problemi di spreco e povertà oltre l’emergenza anche a livello locale. Il processo di costituzione dell’ATS ha favorito questa riflessione che ha portato alla definizione della vision e della mission di Ricibo e Ricibo è diventato “un Bene in Comune”. In quest’ottica spreco alimentare e povertà diventano problemi interdipendenti e collegati al modello economico lineare che sfrutta le risorse senza considerarne e misurarne gli effetti collaterali in termini ambientali e sociali. Si presta più attenzione alle cause e non solo agli effetti. Il cibo in questa visione si trasforma da prodotto commerciale a bene comune perché portatore anche di valori come cura, relazione, cultura, collegamento con il territorio.

Cambia radicalmente l’approccio per risolvere il problema della povertà: bisogna intervenire sulle cause e non solo sugli effetti, partendo dai sistemi alimentari nel loro complesso e dai modelli che li governano. Limitarsi a recuperare le eccedenze alimentari per ridurre la povertà può in alcune situazioni addirittura giustificare la produzione di spreco. È necessario affrontare il tema in modo complessivo e le Food Policy locali rappresentano lo strumento più idoneo per affrontare il problema in modo strutturale e sistemico. Il lavoro di un tavolo comunale dove tutti i soggetti coinvolti nelle filiere alimentari urbane, compreso il terzo settore, possano dialogare e trovare soluzioni sostenibili per la salute e il benessere di tutti i cittadini e l’ambiente, può favorire una transizione verso un sistema alimentare urbano circolare e sostenibile.

Gli aspetti di un sistema alimentare urbano circolare e sostenibile che possano garantire il cibo come bene comune: l’accesso l’inclusione la sostenibilità

La struttura della rete

Nel Maggio 2021 i partner fondatori si sono costituiti formalmente come Associazione Temporanea di Scopo. L’ATS è stata pensata come una comunità aperta dove ci possono essere più livelli di interazione. La differenza rispetto a prima è che finalmente Ricibo ha una cornice di riferimento chiara, rappresentata dalla Carta Dei Valori, da un Impegno di partecipazione che tutela tutti e definisce chiaramente l’ambito di movimento
dei differenti soggetti della Rete.

Gli organi di governo dell’ATS sono:

  • L’Assemblea che rappresenta tutti i membri aderenti all’ATS.
  • Il Consiglio direttivo che definisce le linee strategiche della Rete.
  • Il Presidente (nel 2021 è stato eletto con questa carica Franco Catani, di Caritas) che rappresenta Ricibo nelle interlocuzioni istituzionali.
  • Il Capofila (nel 2021 Ass. Comunità San Benedetto ha ricevuto questo incarico) rimane il responsabile della gestione dei progetti e delle azioni della Rete.
  • Il Comitato esecutivo e i gruppi tematici traducono in attività specifiche le linee strategiche della Rete.

I membri dell’ATS, hanno definito la carta dei valori della Rete e ne governano i processi. Ad oggi si è unita ai membri fondatori come nuovo membro  la Società San Vincenzo De Paoli – Consiglio Centrale di Genova OdV. Le Rete è costituita, oltre che dai membri dall’ATS, da tutti quegli enti che si riconoscono nella carta dei valori e perseguono l’obiettivo comune di lotta allo spreco e alla povertà, mantenendo ognuno, la propria identità specifica.

La Rete è una comunità: il suo modello non è verticistico e unidirezionale, ma favorisce il libero scambio di informazioni, eccedenze e risorse tra tutti i soggetti, incoraggiando il ruolo attivo di ognunonello sviluppo proprio e della Rete. Attualmente sono più di 90 gli enti aderenti alla Rete, di cui 40 quelli che hanno iniziato ad utilizzare tutti gli strumenti disponibili ovvero la App Bring The Food per la tracciatura del recupero delle eccedenze, la mappa dei servizi geolocalizzata sul sito web e la chat Ricibo per lo scambio in tempo reale di eccedenze.

La Rete cerca di essere uno spazio di riflessione aperto rispetto al tema della lotta allo spreco e alla povertà.

La nostra storia

Grazie ad Expo 2015, il tema dell’accesso al cibo e della povertà alimentare è iniziato ad entrare nelle agende cittadine. Genova decide di aderire al MUFPP (Milan Urban Food Policy Pact), un impegno sottoscritto da oltre 170 grandi città di tutto il mondo che vogliono cooperare per rendere il sistema alimentare delle loro aree urbane più equo e sostenibile, e l’anno successivo, all’interno del progetto “Rete Città Sane”, apre un tavolo di lavoro cittadino per mappare le iniziative di lotta allo spreco e alla povertà. Al tavolo partecipano numerose Associazioni che realizzano azioni sul territorio. Il quadro che ne emerge, è una città caratterizzata da un tessuto associativo molto fitto e diversificato distribuito a macchia di leopardo sulla città con numerose iniziative legate alla lotta allo spreco e alla ridistribuzione di cibo ma completamente slegate tra di loro. Dal loro incontro nasce l’idea di unirsi in una Rete per risolvere problemi comuni.

Così nel 2017 nasce la Rete Ricibo, inizialmente come pagina Facebook e poi come accordo di cooperazione informale. Sono 6 le Associazioni che inizialmente aderiscono (Caritas Diocesi di Genova, Ass. Comunità San Benedetto al porto, Croce Rossa – Comitato di Genova, Ass. Sole Luna, Ass. Borgo Solidale, Arciconfraternita Morte e Orazione in Voltri). Il Comune di Genova, iscrive la Rete come BENE COMUNE nell’Albo dei Beni comuni di Genova. Nel 2018 Ricibo diventa progetto grazie al sostegno economico di Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione Carige.

Nel 2020, la crescita della Rete in termini di adesioni, attività, obiettivi e complessità dei soggetti, ha richiesto di identificare una struttura più definita e organizzata sebbene sempre temporanea. I soggetti fondatori si costituiscono in un ATS nel 2021, definendo vision e mission della Rete intorno al concetto di Cibo come Bene comune. Le Associazioni collegate alla Rete sono più di 90. Nel 2022 nasce la Campagna #GenovaSprecoZero.

Nel 2023 viene costituito il tavolo delle food policy dal Comune di Genova e la Rete Ricibo ne entra a far parte portando il suo contributo e la sua conoscenza del territorio.

  • 2016

    Riuniti intorno a un tavolo

    Nasce l’idea di Ricibo

  • 2017

    Firma dell’accordo

    Nasce formalmente rete Ricibo e diventa
    un bene comune della città di Genova

    2017

  • 2018

    Inizia il progetto

    Grazie a Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione Carige

  • 2019

    La nostra rete

    Le associazioni della rete raggiungono quota 60

    2019

  • 2020

    Un approccio sistemico

    Lavoriamo per gettare le basi per una città a spreco zero

  • 2021

    Cresce la rete

    I soggetti fondatori si costituiscono in un ATS definendo vision e mission della Rete. 

    2021

  • 2022

    Nasce il tavolo per le Food Policy

    Nel 2022 nasce la proposta di Food Policy in collaborazione con altre Associazioni (Cittadini Sostenibili, Terra, Fridays For Future, Extinction Rebellion, Unigeco). Viene inaugurata la campagna “#GenovaSprecoZero”.

  • 2023

    Chi siamo oggi

    Sono oltre 90 le organizzazioni attive nella Rete: proviamo ad avere un approccio sistemico al tema dello spreco alimentare e della povertà, per gettare le basi per una città a spreco zero con accesso al cibo equo e sano.

    2023